Ho intravisto il tuo sguardo scrutarmi con interesse, e ritrarsi appena il mio s'è poggiato su di te.
Un sogno estetico, contornato da una dolce voce con accento dell'est...
La città ci ha avvicinati per pochi minuti. Poche parole, un sorriso.
Una fermata, tu hai preso la filovia mentre io, incuriosito, osservavo le tue curve allontanarsi in quell'improbabile abbigliamento che esaltava all'estremo la tua bellezza.
E stranamente, mi ritrovo ad immaginare scenari impossibili, di una passione inesistente, conscio che a quasi 29 anni dovrei anche smettere di sognare.
Un bimbo, un dipinto, una spiaggia.
Tante immagini s'incrociano fra di loro, senza che nessuna porti ad un nulla di fatto.
Sono lontani i soffi di luce, le onde che mugghiano nel cielo, le nubi che s'adombrano prima di tuffarsi nel mare: la mente prosegue tranquilla, un filo spenta.
Ma pur sempre tranquilla. Per oggi basta provare a scrivere. Domani riproverò.
La prossima volta che durante le salite passi -o cretino che corre lento col cane- ,e il tuo maledetto meticcio mi taglia la strada mentre arrivo a tuono, sappi che il cane dovrai grattarlo dalla suola delle mie scarpe.
Perché io non rallento nemmeno morto.
Non capiscono. Sono molti. A volte penso quasi tutti.
Il mondo è un sistema strano per cui una corsa lenta "fa figo", rubando l'espressione da drop74, ma la sua esagerazione diventa pura follìa: è in quel momento che quelli come sono visti dagli altri come "alieni", "malati", oppure "alieni malati".
Sì, perché uno che si allena 6 o 7 giorni su 7, preparando delle gare, sembra ormai il prototipo del folle, e viene talvolta osservato con scettica curiosità.
La visione della wellness a medio/basso sforzo ha trasformato la popolazione in una massa di pecore belanti (leggi pirla) che corre per smaltire le cavolate mangiate la sera prima, al grido di "più sudo e più mi fa bene", il più delle volte ignara che:
1) se non sai correre potrai smaltire qualche grammo, ma le rogne articolari che avrai ti faranno passare la voglia di averlo fatto
2)se all'attività fisica non viene affiancata un'adeguata dieta...tanto vale restare a poltrire sul divano
Alla luce di quanto detto, è logico che le persone non possano capire i regimi alimentari degli atleti, la loro ridotta vita sociale (anche perché dopo alcuni allenamenti vorresti socializzare o son satana o con san pietro..a seconda delle madonne tirate poco prima in pista.), e il fatto che si allenino con PASSIONE, dando ogni giorno tutto di se stessi, per migliorare una virgola in un gesto più complicato di quanto si pensi.
Un gesto dove un centesimo a passo recuperato, per noi velocisti, vuol dire aver guadagnato un'eternità.
Apro occhi e polmoni ad un nuovo mond, respirando a fondo una luce che mai avevo notato prima
Caldo il sole mi bacia, incidendo ideogrammi sparsi sulla mia pelle tesa dal freddo invernale.
Non sento dolore, non sento piacere. Rimango in piedi, al mio posto.
In attesa che cambi il tempo
Tante lettere, una dietro l'altra. Nero l'inchiostro corre sulla sbiadita cellulosa.
Poche parole danno il la ad un procedimento, ad un affido, danno una speranza ad una vita.
Ma sono parole di dolore, di mancanza, d' abbandono: "visto lo stato d'abbandono del minore..."
Nnon riesco a fare altro che leggerle dentro di me, respirare a fondo, e trattenere il pianto
Non esistono fiori, non esiste nessuna colonna sonora o effetti speciali per certe storie.
Un proiettile parte con un rumore sordo, impattando nella carne quasi in rispettoso silenzio.
Chiunque è vittima e carnefice qui, lontano dai cosiddetti "sistemi civili": un bambino cresce addestrato a colpire, rigettando a volte pure la propria famiglia, in un sistema di odio continuo.
Tornate a preoccuparvi voi del colore della vostra camera, o del modello di vettura che comprerete a natale: da qualche altra parte qualcuno sta lottando per la vita.
Ogni fottutissimo istante
Osservo le dune splendere sotto il cocente sole, le donne che si dirigono ai pozzi per prendere l'acqua.
Mi perdo nei colori delle loro vesti, e sorrido rincorrendo con lo sguardo delle caprette che si muovono in gregge verso l'oasi
Il mercato in lontananza freme e s'anima di mille voci: mani che s'incontrano, merci che danzano al tintinnìo di bracciali,monete e cavigliere.
Levo ancora gli occhi al cielo, poi guardo di nuovo la terra. Respiro
This is not the time or place for us to speak like this
Even if I had the thought I'd never dream of it
So dry your hollow eyes and let's go down to the water
In a different time or place the words could make more sense
In a perfect world the future wouldn't make a dent
So dry your hollow eyes and let's go down to the water
Please, let's not speak, don't breathe a word
Even though it's the last time
Please, let's not speak, don't breathe a word
Even though it's the last time
In un momento i colori cambiano: dal piombo al magenta, dal ciano al vermiglio
La vita per me scorre fluida ed infuocata lungo i binari della follìa.
L'unico punto fermo sono due stelle: forti come quercia e calme come l'oceano.
Come ogni figlio, senza di loro in certi momenti sarei stato perso, e con loro a fianco in altri sarei esploso.
La loro grande capacità è stata ed è ancora quella di riuscire a farmi capire che loro ci sono sempre, sopportando il mio maremoto interiore con uno sbuffo, uno sguardo, o un sorriso
D'altronde una persona come me, è molto difficile da gestire.
Un abbraccio dunque, scritto nel più profondo del cielo. Nessuno a parte me potrà mai apprezzare la fortuna d'esser vostro figlio: e questo è un onore di cui vi sono grato.