filosovita!

il verso di una canzone, un ricordo che non riesco a cancellare, un pensiero che sfiora lievemente la scogliera della mia mente...

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mercoledì, 25 novembre 2009

passioni immaginarie sul tram - milano by night

 Ho intravisto il tuo sguardo scrutarmi con interesse, e ritrarsi appena il mio s'è poggiato su di te. 

Un sogno estetico, contornato da una dolce voce con accento dell'est...

La città ci ha avvicinati per pochi minuti. Poche parole, un sorriso.

Una fermata, tu hai preso la filovia mentre io, incuriosito, osservavo le tue curve allontanarsi in quell'improbabile abbigliamento che esaltava all'estremo la tua bellezza.

E stranamente, mi ritrovo ad immaginare scenari impossibili, di una passione inesistente, conscio che a quasi 29 anni dovrei anche smettere di sognare.


postato da: dungeon01 alle ore 20:54 | link | commenti (3) | commenti (3)
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domenica, 22 novembre 2009

attimi di calma mentale

Un bimbo, un dipinto, una spiaggia.

Tante immagini s'incrociano fra di loro, senza che nessuna porti ad un nulla di fatto.

Sono lontani i soffi di luce, le onde che mugghiano nel cielo, le nubi che s'adombrano prima di tuffarsi nel mare: la mente prosegue tranquilla, un filo spenta.

 Ma pur sempre tranquilla. Per oggi basta provare a scrivere. Domani riproverò.

postato da: dungeon01 alle ore 20:41 | link | commenti (1) | commenti (1)
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domenica, 15 novembre 2009

p.s

La prossima volta che durante le salite passi -o cretino che corre lento col cane- ,e il tuo maledetto meticcio mi taglia la strada mentre arrivo a tuono, sappi che il cane dovrai grattarlo dalla suola delle mie scarpe.

Perché io non rallento nemmeno morto.
postato da: dungeon01 alle ore 17:32 | link | commenti (4) | commenti (4)
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domenica, 15 novembre 2009

incomprensioni sportiva- riflessione volta a niente

Non capiscono. Sono molti. A volte penso quasi tutti.

Il mondo è un sistema strano per cui una corsa lenta "fa figo", rubando l'espressione da drop74, ma la sua esagerazione diventa pura follìa: è in quel momento che quelli come sono visti dagli altri come "alieni", "malati", oppure "alieni malati".

Sì, perché uno che si allena 6 o 7 giorni su 7, preparando delle gare, sembra ormai il prototipo del folle, e viene talvolta osservato con scettica curiosità.

La visione della wellness a medio/basso sforzo ha trasformato la popolazione in una massa di pecore belanti (leggi pirla) che corre per smaltire le cavolate mangiate la sera prima, al grido di "più sudo e più mi fa bene", il più delle volte ignara che:

1) se non sai correre potrai smaltire qualche grammo, ma le rogne articolari che avrai ti faranno passare la voglia di averlo fatto

2)se all'attività fisica non viene affiancata un'adeguata dieta...tanto vale restare a poltrire sul divano

Alla luce di quanto detto, è logico che le persone non possano capire i regimi alimentari degli atleti, la loro ridotta vita sociale (anche perché dopo alcuni allenamenti vorresti socializzare o son satana o con san pietro..a seconda delle madonne tirate poco prima in pista.), e il fatto che si allenino con PASSIONE, dando ogni giorno tutto di se stessi, per migliorare una virgola in un gesto più complicato di quanto si pensi.

Un gesto dove un centesimo a passo recuperato, per noi velocisti, vuol dire aver guadagnato un'eternità.
postato da: dungeon01 alle ore 17:31 | link | commenti (5) | commenti (5)
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mercoledì, 11 novembre 2009

time to come

Apro occhi e polmoni ad un nuovo mond, respirando a fondo una luce che mai avevo notato prima

Caldo il sole mi bacia, incidendo ideogrammi sparsi sulla mia pelle tesa dal freddo invernale.

Non sento dolore, non sento piacere. Rimango in piedi, al mio posto.

In attesa che cambi il tempo
postato da: dungeon01 alle ore 09:02 | link | commenti (6) | commenti (6)
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mercoledì, 04 novembre 2009

grido interiore.

Tante lettere, una dietro l'altra. Nero l'inchiostro corre sulla sbiadita cellulosa.

Poche parole danno il la ad un procedimento, ad un affido, danno una speranza ad una vita.

Ma sono parole di dolore, di mancanza, d' abbandono: "visto lo stato d'abbandono del minore..."

Nnon riesco a fare altro che leggerle dentro di me, respirare a fondo, e trattenere il pianto
postato da: dungeon01 alle ore 15:06 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, 30 ottobre 2009

il futuro spesso non è una scelta

child soldier -  somalia

Non esistono fiori, non esiste nessuna colonna sonora o effetti speciali per certe storie.

Un proiettile parte con un rumore sordo, impattando nella carne quasi in rispettoso silenzio.

Chiunque è vittima e carnefice qui, lontano dai cosiddetti "sistemi civili": un bambino cresce addestrato a colpire, rigettando a volte pure la propria famiglia, in un sistema di odio continuo.

Tornate  a preoccuparvi voi del colore della vostra camera, o del modello di vettura che comprerete a natale: da qualche altra parte qualcuno sta lottando per la vita.

Ogni fottutissimo istante
postato da: dungeon01 alle ore 12:22 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: world drama tour 2009
venerdì, 30 ottobre 2009

Strali di luce s'affacciano al balcone del futuro - internal impromptu

Osservo le dune splendere sotto il cocente sole, le donne che si dirigono ai pozzi per prendere l'acqua.

Mi perdo nei colori delle loro vesti, e sorrido rincorrendo con lo sguardo delle caprette che si muovono in gregge verso l'oasi

Il mercato in lontananza freme e s'anima di mille voci: mani che s'incontrano, merci che danzano al tintinnìo di bracciali,monete e cavigliere.

Levo ancora gli occhi al cielo, poi guardo di nuovo la terra. Respiro
postato da: dungeon01 alle ore 12:17 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: attimi di introspezione acuta
mercoledì, 21 ottobre 2009

on air now - +44 - 155

This is not the time or place for us to speak like this
Even if I had the thought I'd never dream of it
So dry your hollow eyes and let's go down to the water

In a different time or place the words could make more sense
In a perfect world the future wouldn't make a dent
So dry your hollow eyes and let's go down to the water

Please, let's not speak, don't breathe a word
Even though it's the last time

Please, let's not speak, don't breathe a word
Even though it's the last time
postato da: dungeon01 alle ore 13:14 | link | commenti (5) | commenti (5)
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mercoledì, 21 ottobre 2009

ai miei genitori

In un momento i colori cambiano: dal piombo al magenta, dal ciano al vermiglio

La vita per me  scorre fluida ed infuocata lungo i binari della follìa.

L'unico punto fermo sono due stelle: forti come quercia e calme come l'oceano.

Come ogni figlio, senza di loro in certi momenti sarei stato perso, e con loro a fianco in altri sarei esploso.

La loro grande capacità è stata ed è ancora quella di riuscire a farmi capire che loro ci sono sempre, sopportando il mio maremoto interiore con uno sbuffo, uno sguardo, o un sorriso

D'altronde una persona come me, è molto difficile da gestire.

Un abbraccio dunque, scritto nel più profondo del cielo. Nessuno a parte me potrà mai apprezzare la fortuna d'esser vostro figlio: e questo è un onore di cui vi sono grato.







postato da: dungeon01 alle ore 12:52 | link | commenti (1) | commenti (1)
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Chi sono

Utente: dungeon01
Nome: Giorgio Suighi
Un oceano talvolta calmo, talvolta burrascoso. In ogni caso implacabile

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